La Flauta

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Gli gnocchi del nonno

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“Gli gnocchi fatti in casa sono la specialità della nostra famiglia, mio nonno me li faceva più o meno una volta al mese; ma quando il gusto ti resta impresso nel palato non ha prezzo. Mio nonno li faceva con mia nonna e occasionalmente li aiutavo. Quel piatto di gnocchi, con il ragù fresco di freezer, quando ti arriva il piatto, con la fragranza che incontra il tuo olfatto poco raffinato, capisci subito che è un piatto rustico e raffinato. Il piatto è composto e posizionato “alla buona”: uno strato di gnocchi fumanti con una sfumata di ragù di capra o qualsiasi altro ragù, perchè quel piatto sta bene con qualsiasi condimento: passata di pomodoro…oppure semplicemente in bianco. Io non ci riesco mai a resistere al gusto e al sapore di un buon piatto, perchè non tutti i piatti sono uguali, ognuno ha la quantità nel più e nel meno di ragù e di gnocchi, ma ognuno ha dei sapori unici e ineguagliabili.

Da quando mio nonno morì provai in tutti i modi a rifarli, ma quel sapore magico, quell’odorato fantastico, quasi surreale, non lo sentii più. E’ passato quasi un anno e credo che quel sapore non ritornerà.”

Gabriele, 12 anni.

4 commenti

  1. Scritto da mio figlio, un 7 e mezzo, letto in classe dalla professoressa di italiano, con applausi finali della classe. Quando si dice, i dislessici, che mangiano gli gniocchi del nonno. Sì, gli gniocchi. Dagli torto.

  2. applausi anche da qui!

  3. ma che bello!

  4. E bravo Gabry!

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