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Tag: Londra

As usual

As usual

Passeggi e sembra di essere a casa tua. Guardi milioni di ristoranti cercando di tenerli da conto, come se tutte le sere si cenasse a Londra. Vedi i supermercati e senti l’istinto di far la spesa per casa, riempiendoti di frutta gigantesca e pane arabo.
E ci pensi, che qui non è da farci una vacanza, questo è un posto dove venirci a vivere. Anche se son solo 4 ore che sei scesa dall’aereo.

Attorno ad un tavolo, amici occasionali con svariate coniugazioni d’accento inglese, birra e improbabili patatine al gusto sale e aceto. Io propongo il mio multiculturale cabaret da italiana simpatica, in mezzo ad un miscuglio di avventori del pub che fanno risaltare la multiculturalità di questo paese.

E poi penso che la medesima fighissima multiculturalità ha fatto bum, tre giorni fa.
Qui attorno i negozi hanno una vetrina di compensato, messa lì quasi come abbellimento. Quasi non ci si fa caso, nemmeno al negozio di elettronica, devastato solo due giorni fa, dal “recreative looting”, e rimesso in piedi con orgoglio proprio con le impalcature di compensato.
Ed anche qui una scritta: OPEN, AS USUAL. Che mica è successo nulla, eh.

Forti, sti inglesi.

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London town

London town

Partire e lasciare la mia Venezia col sole, e arrivare a Londra con un tipico grigio regale. Sentirsi una bimba in gita, un po’ disorientata, forse perché per una volta, non avendo un figlio appresso per cui dover esser responsabile ed organizzata, ho anche voglia di sentirmi un po’ persa.
È la mia prima volta qui. Finora ero squisitamente fuori moda, ad aver mancato Londra. Mi han detto che è bella ma non come diec’anni fa. Ma a me cazzo mi frega di diec’anni fa, io ci vado adesso.
Vedo fuori case atipiche per me, e case dalle finestre piccole. Non capisco perché, così piccole. Oddio, anche le case sono piccole.
Non oso pensare cos’altro…