La Flauta

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Incidere un disco – 1. da dove partire

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Ecco un piccolo viaggio a puntate che vuol essere un supporto pratico per chi, in barba al momento storico avverso, voglia incidere un disco. Affronteremo ogni aspetto, giusto per dar due dritte e magari discuterne nei commenti, sai mai.

Innanzitutto bisogna chiarire cosa vogliamo fare:

1. Il primo Demo da lasciare ai locali per poter tirar su un po’ di date

E’ un bell’oggetto che regaleremo ai locali, ammortizzato con (si spera) una data almeno per ogni cd. Quindi sarebbe bene contenere i costi, preparare giusto quei 4-5 brani (vari, accattivanti, di buona qualità e con copertina con la vostra faccia sopra, contatti e quant’altro) e contare sul fatto che il gestore ascolterà quasi solo la prima traccia, che dovrà essere una bomba.  Purtroppo per noi, le cover sono sempre il miglior modo per attirar l’attenzione.

2. Il Disco di esordio (ma anche di prosieguo)

Partiamo da un concetto di base: questo disco deve dire qualcosa. Quindi, pensiamoci bene, a cosa sia per noi quel qualcosa.

– Pensiamo ad un progetto, quindi un sound che ci definisca, che sia personale e non una brutta copia di altri. Se non ce l’abbiamo, aspettiamo che ci venga in mente e stiamo fermi lì.

– Se abbiamo agganci con un’etichetta o un editore, valutiamo bene se è adeguato alle nostre esigenze, se ci conviene a livello di distribuzione e a cui magari possiamo delegare tutta la questione amministrativa (Siae, distribuzione digitale ed affini). E’ anche vero che ormai non è più strettamente necessario avere alle spalle una major, a volte è più conveniente uscire in autoproduzione, godendo di tutti gli eventuali utili.

– Facciamo una lista ampia di brani che ci identificano, come autori o come gruppo. Da questi tiriamo fuori un “repertorio” che abbia una sua logica, una strategia musicale. Se abbiamo fatto bene il passo precedente, l’aver già idea del progetto complessivo farà uscir fuori i brani da soli.

– Se non abbiamo già un gruppo, pensiamo con calma ai musicisti che ci accompagneranno nell’avventura.

– Ascoltiamo dischi di altri, guardiamo i vari formati, come son fatte le copertine, le foto, dove sono messi i credits. Ma soprattutto, in vista di decidere dove registrare il nostro capolavoro e da chi far seguire la fase di editing, ascoltiamo i lavori delle sale di registrazione che possono fare al caso nostro. Iniziamo a farci un’idea di cosa chiedere e a chi potersi rivolgere.

Okay, abbiamo le idee chiare. Quindi? Quindi si va in sala.

In sala PROVE, che pensavate. E’ ancora lunga.

 

 

Puntate successive:

Incidere un disco – 2. La scelta della band

Incidere un disco – 3. Prima di entrare in studio

 

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